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Salvare la pelle sotto il sole: ecco cosa mangiare
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il Giovedì, 11 Agosto 2016. Postato in Antiossidanti, Diete, Cibi

La pelle dei vacanzieri pigri e di quelli dinamici ha esigenze diverse in fatto di alimentazione. Entrambi devono difendersi dagli effetti dell’overdose di sole e di vento. Come? Con i cibi che proteggono la pelle e l‘abbronzatura

Salvare la pelle sotto il sole: ecco cosa mangiare

Sul lettino tutto il giorno o tra bagni, gare di beach volley o andando in bici. Ognuno prende il sole a modo suo. Ma sia le “lucertole” che le “gazzelle”hanno comunque qualcosa in comune, spiega Assolatte, I'associazione delle imprese italiane che operano nel comparto lattiero caseario: rischiano che il sole selvaggio, la  salsedine e il vento provochino spiacevoli effetti sulla pelle, che vanno dagli eritemi alle rughe profonde fino all’aumento del rischio di danneggiare il Dna cellulare, predisponendo ai tumori cutanei.

Che fare, allora, per godersi il sole, la brezza e le giornate all’aria aperta senza dover “rischiare la pelle”? Oltre a esporsi con buon senso e con l’indispensabile crema protettiva, è importante che “lucertole“ e “gazzelle” puntino sugli alimenti più adatti per proteggere la pelle, evitando che si disidrati, diventando meno tonica, meno compatta e meno elastica, dice Assolatte.

S.O.S. : Save Our Skin

Per le “lucertole“, pigre sotto il sole 

La tua pelle è costantemente esposta ai raggi UV ed eccessivamente surriscaldata: ti serve una dose extra di antiossidanti.

MENU CONSIGLIATO: 100 g di fragole + 1 yogurt probiotico + 20 g di mandorle + 1 pomodoro + 100 g di formaggio fresco con fermenti lattici vivi 

Consumando questi alimenti, nell’arco di una giornata, fai il pieno di:

•    Fermenti lattici probiotici: sono essenziali perché promuovono l’equilibrio della flora batterica, che in estate può subire variazioni a causa del caldo intenso, dei viaggi e dell’alimentazione disordinata. E una microflora intestinale sana migliora la salute e l’efficienza della pelle, com’è emerso da numerosi studi, l’ultimo dei quali pubblicato su “The Journal of Alternative and Complementary Medicine”.

•    Vitamina C: come antiossidante difende la pelle dai danni profondi dei raggi UV e regola la produzione di melanina. Ma soprattutto stimola la produzione di collagene, che scongiura la formazione delle rughe di espressione causate dalla contrazione dei muscoli del viso causata dal sole intenso.

•    Vitamina E: protegge le membrane cellulari dal deterioramento indotto dai raggi ultravioletti e aiuta a preservare le scorte cutanee di acqua. Inoltre previene la comparsa delle macchie solari.

•    Licopene: è uno dei più efficaci antagonisti dell'ossigeno singoletto, uno tra i più aggressivi radicali liberi indotti dalle lunghe esposizioni solari.

Per le “gazzelle“, dinamiche sotto il sole  

Attività fisica, movimento e sport non ti fanno solo rischiare una profonda disidratazione: quando vengono praticati in situazioni di alta temperatura, causano anche vasodilatazione. Urge dissetare la pelle dall’interno e rinforzare i capillari con i nutrienti giusti.

MENU CONSIGLIATO: 1 frullato di latte e mirtilli + 100 g di albicocche + 100 g di pesce azzurro + 50 g di formaggio stagionato

Consumando questi alimenti, nell’arco di una giornata, si fa il pieno di:               

•    Omega 3: favoriscono i processi di auto-rigenerazione dell’epidermide, rafforzano le membrane cellulari, riducono le perdite transdermiche d’acqua. Così la pelle appare più distesa e con meno micro rugosità causate dall’aridità cutanea.

•    Vitamina A: aiuta le cellule epiteliali a rigenerarsi con regolarità e a rimanere compatte. Fondamentale se, oltre alla secchezza, compaiono anche segni di desquamazione.

•    Bioflavonoidi: svolgono un’azione antinfiammatoria e rigenerante, proteggendo i capillari dalla vasodilatazione determinata dall’esposizione al sole e allo sport.

•    Calcio e selenio: questi due minerali, presenti nei latticini, possono avere un ruolo positivo sulla microcircolazione capillare, come dimostrato da uno studio pubblicato sull’”European Journal of Nutrition”.

Per tutti

Quando fa caldo occorre “dare una mano” alle cellule nella loro azione antiossidante. Come? Aumentando l’assunzione di vitamine che favoriscono l’azione degli enzimi anti radicali liberi.

GIOCA IL JOLLY: 10 g di burro a crudo 

Consumandolo, a colazione, fai il pieno di:         

•   Vitamina A: contribuisce alla produzione di costituenti cellulari fondamentali, come i proteoglicani che mantengono giovane la pelle. Inoltre, è utile nella cicatrizzazione e nelle riparazioni cellulari, protegge contro i danni ambientali e regola il rinnovo dello strato superficiale della pelle.

10 g di burro apportano solo 75 calorie e forniscono 90-100 mcg di vitamina A, pari a un sesto circa di quella che serve in un giorno. Il burro ha inoltre un buon potere saziante e contribuisce ad abbassare l’indice glicemico di un pasto ricco di carboidrati come la prima colazione dolce. Contrariamente a quello che si crede, poi, il burro non fa ingrassare poiché i suoi acidi grassi a catena corta e media non vengono immagazzinati sotto forma di adipe, ma sono “bruciati” dall’organismo per ottenere energia di pronto uso.

FONTE ASSOLATTE

L'Autore

Annabella D'Argento

Giornalista, volto televisivo di Class TV e 7Gold, scrive per diverse testate come Gazzetta dello Sport. Milanese di adozione ma pugliese a tutti gli effetti.  Appassionata di fitness e alimentazione (Certificata personal trainer  ISSA EUROPE) ama cucinare per gli amici, viaggiare e i gatti, in particolare il suo simpaticissimo ragdoll. Twitter @naby82

Annabella D'Argento

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