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Frutta secca ed essiccata: è boom non solo a Natale
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il Lunedì, 12 Dicembre 2016. Postato in News, Cibi, Salute

Sempre più consumatori scelgono la frutta secca grazie anche a una costante attività di divulgazione. Il consumo quotidiano di alimenti come noci, mandorle e frutta disidratata infatti, contribuisce a prevenire numerose patologie

Frutta secca ed essiccata: è boom non solo a Natale

Se dici Natale, non si può non pensare anche alla frutta secca e disidratata sempre più presente sulle tavole ma anche nelle tasche dei più giovani grazie alle tante proposte oggi sul mercato. Consumi in crescita per noci, arachidi, mandorle come sottolinea Nucis Italia, l’associazione delle principali aziende del settore e come confermano i dati Iri Infoscan Census riferiti a giugno 2016 che, rilevano, infatti, vendite pari a 625 milioni di euro (+9,4% rispetto all’anno precedente) e 52.460 tonnellate (+4,4%) ancor prima del periodo prenatalizio. Una buona notizia pare, non solo per il settore ma soprattutto per la salute.

Buone notizie dagli studi clinici


Che la frutta secca, con il suo apporto di proteine, minerali, grassi e amminoacidi, sia un vero e proprio toccasana è ormai un fatto accertato. Tanto che il consumo quotidiano di una porzione di noci, nocciole, mandorle, pistacchi o prugne, fichi e albicocche, corrispondente a circa 30g di frutta secca o 40g di frutta essiccata, contribuisce a prevenire e contrastare alcune patologie.

A confermare le proprietà di questa tipologia di alimenti, la comunità scientifica internazionale continua a sfornare studi e ricerche dagli esiti spesso sorprendenti che Nucis Italia mette a disposizione di medici e professionisti della salute sul proprio sito. Da uno studio clinico condotto su 150 pazienti affetti da malattia coronarica reclutati dall’Aga Khan University Hospital si rileva ad esempio che il consumo di mandorle aumenta i livelli di colesterolo “buono” HDL. Secondo l’Università spagnola di Reus, invece, i pistacchi contribuiscono al miglioramento del benessere e al potenziamento dell’attività antinfiammatoria dell’organismo, grazie ai loro alti livelli di vitamina K, fitosteroli, carotenoidi, minerali e alle loro proprietà antiossidanti. E ancora, un'indagine prospettica realizzata in Cina ha posto in correlazione il consumo di frutta secca, in particolare arachidi, e il minor rischio di mortalità o di contrarre malattie cardiovascolari e un’ulteriore ricerca del 2015 ha rilevato che il consumo di datteri favorisce la motilità intestinale e la frequenza di evacuazione, riducendo il rischio di cancro al colon. Senza contare che una revisione sistematica di studi recenti ha confermato che il consumo di frutta secca è correlato a un minor rischio di mortalità (-4% in caso di consumo settimanale; -27% in caso di consumo giornaliero) per tutte le cause, malattie cardiovascolari e cancro.

Queste e molte altre preziosissime informazioni sono a disposizione dei medici professionisti della salute all’interno di un’area loro riservata del sito web www.nucisitalia.it. Mentre attraverso il progetto "Frutta Secca è benessere",l'associazione mira a sensibilizzare i consumatori sulle proprietà della frutta secca con circa 1.500 tra medici nutrizionisti, specialisti in scienza dell’alimentazione e medici dello sport coinvolti in un'attività di divulgazione. Molte le iniziative destinate a sportivi e ragazzi come il webgame FitNuts presentato alla scorsa edizione di Rimini Wellness o la comunicazione centrata sul connubio frutta secca e sport di cui vi abbiamo parlato nell'articolo Sport meets food: la frutta secca dei campioni.

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