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Benvenuti nel Blog di Riccardo Barlaam

riccardo barlaam

Riccardo Barlaam, 47 anni

Riccardo Barlaam vive a Milano dove lavora come caposervizio al sito del Sole 24 Ore. La routine di Riccardo è piena di impegni, ma anche se trascorre la maggior parte della sua giornata in redazione a seguire le news in tempo reale, in questi anni è sempre riuscito a ricavarsi qualche ora al giorno per lo sport, e oggi il suo palmares conta una ventina di maratone, alcune granfondo di nuoto e la medaglia di finisher all'Ironman di Zurigo 2012.

La passione per la fatica genera spesso dipendenza e spostare l'asticella del limite sempre un po' più in alto è, anche per Riccardo, una tentazione irresistibile.

Nasce così Tutte le Salite del mondo il progetto di endurance che lo impegnerà fino ad agosto 2013 in imprese estreme, tra cui le granfondo di ciclismo più dure al mondo. L'obiettivo di Riccardo è riuscire a conciliare gli impegni lavorativi, familiari, gli allenamenti e riuscire a portare a termine diverse sfide di corsa, triathlon, ciclismo che vanno dalla maratona di Barcellona, alla Oetzi marathon sull'omonimo ghiacciaio, dal mezzo Ironman al Challenge di Rimini, fino alle 3 gran fondo con le salite più dure di tutte: la Marmotte, la Charly Gaul e la Oetztaller.

In questi mesi Barlaam parlerà di sé, della sua preparazione, i sacrifici, le paure, i risultati, la forza che arriva dallo sport per affrontare gli ostacoli della vita di tutti i giorni, nel suo diario-blog.

Tor des Géants, la gara più ardua al mondo

Scritto da Redazione il 07.10.13 Postato in Il Blog di Riccardo Barlaam

Il Tor des Géants, il giro dei Giganti, in Val d'Aosta, è la gara di endurance-trail più dura al mondo. Lucabenedet_tor2013-3041I giganti sono le quattro montagne sopra i 4mila metri toccate dalla corsa alpina: monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Cervino. Ma giganti sono anche tutti quelli, dal primo atleta all'ultimo arrivato, che nelle quattro edizioni di questa durissima gara hanno completato il percorso. Sono riusciti ad arrivare in fondo. Tutti hanno vinto.

40 km all'ora

Scritto da Redazione il 22.07.13 Postato in Il Blog di Riccardo Barlaam

Nel mio modo un po' selvaggio e solitario di vivere il ciclismo, anche per via degli orari di lavoro e della difficoltà a conciliarli con gli allenamenti, è raro che mi alleni in gruppo. Da solo fai sempre i conti con te stesso. E' più duro. Non hai riferimenti. Ed è difficile migliorarsi. Da soli però è più facile ascoltarsi. Il ciclismo diventa un affare che ha più a che fare con l'interiorità che con le prestazioni. E' un esercizio fisico, ma anche mentale.

Stelvio e Mortitolo, Paradiso e Inferno

Scritto da Redazione il 06.06.13 Postato in Il Blog di Riccardo Barlaam

Stelvio e Mortitolo, Paradiso e Inferno

Lo Stelvio è il paradiso dei ciclisti. Il Mortirolo l'inferno. Due salite micidiali. Le ho fatte una dietro l'altra qualche giorno fa, con due telecamere attaccate sulla bici. Due camere che facevano più pesante la Wilier CentoUno (da 6,5 kg), rendendo ancora più faticosa, pedalata dopo pedalata, la lunga duplice ascesa. Lo Stelvio è la montagna sacra del Giro d'Italia. Uno scenario puro, austero, solitario, pieno di fascino e di storia con i suoi interminabili 48 tornanti (27 più dell'Alpe d'Huez), i 21,9 km di ascesa e 1.560 metri di dislivello. C'è qualcosa di spirituale in questa salita. Il panorama è maestoso. Si è vicini al cielo. E si ha la sensazione di essere parte di una natura selvaggia e incontaminata. Uno, piccolo, infinitesimo, parte di Tutto.