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A Manhattan tutti pazzi per il Giallo
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il Domenica, 24 Febbraio 2013. Postato in Superalimenti, Il parere dell'esperto

La Grande Mela raccontata da Chiara Basso

A Manhattan tutti pazzi per il Giallo

Il giallo potrebbe diventare il vostro colore preferito. A New York lo sta diventando. Ingrediente indispensabile della cucina indiana la curcuma longa, o zafferano delle indie, si sta trasformando uno dei rimedi naturali più apprezzati anche nella Grande Mela. Nei giorni in cui in città infuriava la tempesta di neve “Nemo” e le farmacie si svuotavano di antiinfluenzali e vaccini stagionali, io ero a casa malata per la seconda volta in due mesi.

Un rimedio naturale

Da sempre avversa al vaccino, per la prima volta mi sono chiesta se non fosse stato il caso di farlo. “Scherzi? Prova il turmeric – mi ha detto un’amica - Zero controindicazioni e da quando lo prendiamo, io e mio marito non abbiamo più neanche un raffreddore. Ma attenzione, però, ne devi prendere due pastiglie al giorno per il resto della tua vita”. Questa è l’unica vera controindicazione di molta medicina naturale: la costanza. Mi sono documentata e ho scoperto che recenti studi hanno dimostrato che la spezia contenuta nel curry può giocare un ruolo fondamentale nella cura di diverse malattie, da quelle croniche come l’Alzeihmer a quelle gravi come il cancro, ma risulta efficace anche per banali raffreddori. Il segreto sta nel suo potere infiammatorio, dote già nota a medici ayurvedici e cinesi. Così, incuriosita, sono andata a comprarmi il misterioso turmeric e ho fatto qualche ricerca. Da ingrediente indispensabile della cucina indiana la curcuma longa o zafferano delle indie, come si chiama in italiano, si sta davvero trasformando in uno dei rimedi naturali più apprezzati anche dalla medicina occidentale. Recenti studi hanno dimostrato che la spezia contenuta nel curry può giocare un ruolo fondamentale nella cura di diverse malattie, da quelle croniche come l’Alzeihmer a quelle gravi come il cancro, ma, come sostiene la mia amica, risulta efficace anche per banali raffreddori. Il segreto sta nel suo potere infiammatorio, dote già nota a medici ayurvedici e cinesi.

La Curcuma alla conquista dell'Europa?

Certo altra cosa è conquistarsi la fiducia dei dottori occidentali. E invece anche da noi, e soprattutto in America, la curcuma sta conquistando gli scienziati. Merito di studi recenti come quello condotto nel 2012 al Jonsson Comprehensive Cancer Center dell’Università della California a Los Angeles (UCLA): un gruppo di ricercatori ha notato che la curcumina, principale componente della curcuma e responsabile del colore giallo-arancio della spezia, è in grado di bloccare un enzima che favorisce il cancro al collo e alla testa. Lo studio ha interessato 21 soggetti affetti dalla malattia. A ciascuno di loro è stata data una pastiglia al giorno contenente 1000 milligrammi di curcumina. Dopo la cura in tutti i pazienti l’enzima risultava inibito e quindi anche le possibilità che le cellule maligne potessero propagarsi e aggravare le condizioni. Per questo la curcumina viene considerata essenziale per la prevenzione di soggetti a rischio come i fumatori, ma non solo per il cancro a testa e collo, bensì anche per quelli a prostata, pelle e colon. Inoltre, grazie alle sue proprietà antiossidanti, la curcuma è considerata un alleato essenziale nella lotta ai radicali liberi che si scatenano in coloro che sono costretti a seguire cure anti-tumurali.

Curry e spezie hanno conquistato anche la cucina della nostra food blogger Danja del Pinguino in Cucina. Provate le sue ricette spyce and healthy! 

L'Autore

Chiara Basso

Vive a New York dal 2010. Scrive per diverse testate italiane sui temi più disparati, dalla politica americana al lifestyle, ma quasi tutti con una costante: la devono incuriosire.
Ha scoperto di essere diventata un po' newyorchese da quando si è accorta che sta assumendo più vitamine del necessario, corre in Central Park al primo raggio di sole (ma anche se non c'è) e si è messa a fare yoga. Ha provato anche a diventare vegana, ma non ha resistito a lungo.

Chiara Basso

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