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L’Italia coltiva Bio, prima in Europa con 49mila imprese
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il Mercoledì, 16 Settembre 2015. Postato in News, Biologico

I dati di Coldiretti alla Giornata dell’Agricoltura a Expo

L’Italia coltiva Bio, prima in Europa con 49mila imprese

L'agricoltura italiana è la più verde d'Europa. Il nostro Paese vanta infatti il maggior numero di imprese che coltivano biologico, sono più di 49mila, ma anche il maggior numero di certificazioni alimentari per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp e la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero. Vantiamo anche la minore incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati: in Europa lo fanno 23 Paesi su 28. I dati sono emersi durante la Giornata dell'Agricoltura italiana organizzata dalla Coldiretti a Expo 2015, che ha riunito decine di migliaia di agricoltori da tutte le regioni.

Secondo un'analisi di Coldiretti su dati Sinab, in Italia c'è il maggior numero di agricoltori biologici a livello europeo: sono 49.070 le imprese biologiche, in aumento del 12% rispetto allo scorso anno. La superficie coltivata è aumentata del 5% nello stesso periodo, con quasi 1,4 milioni di ettari. Le aziende bio italiane sono il 17% di quelle europee, percentuale che ci rende campioni del settore nel continente, seguiti dalla Spagna e dalla Polonia con 30.462 e 25.944 imprese.

Se siamo ai vertici mondiali per produzione biologica – ha commentato il presidente di Coldireti. Roberto Moncalvo – se la nostra rete di mercati di vendita diretta è la più estesa d’Europa, se l'agricoltura giovane è la più numerosa e innovativa, se i nostri formaggi e vini sono i più ricercati e imitati è perché in questi anni abbiamo costantemente mantenuto e innovato per garantire competitività al settore agroalimentare che rappresenta il 15% del Pil nazionale, con un valore complessivo di 250 miliardi di euro di fatturato”.

L’Italia è l'unico Paese in Europa che vanta 272 prodotti a denominazione di origine cioè Dop e Igp, più che in Francia, ed è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minori numero di prodotti con residui chimici irregolari (0,4%) inferiore di quasi 4 volte alla media europea e di quasi 20 volte rispetto a quella dei prodotti extracomunitari. Abbiamo anche le regole produttive più rigorose: in Italia è vietato produrre pasta con grano tenero e usare polvere di latte nei formaggi, ma anche aggiungere zucchero nel vino.

L'Autore

Alice Monni

Sono nata a Cagliari nel 1982 e nella mia città sono cresciuta e ho studiato sino all'università: mi sono laureata in Scienze politiche. Giornalista professionista dal 2007, dal 2004 al 2006 ho frequentato l'Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino. Sono appassionata di spettacoli, argomento cui mi occupo per l'agenzia di stampa askanews, in particolare musica e televisione, di storia e sport, però più visto che praticato. Mi piace tanto leggere e viaggiare: conosco 3 lingue oltre l'italiano, inglese, un po' di francese e spagnolo, senza considerare ovviamente il sardo.

Alice Monni

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