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Resveratrolo e benefici: uva e cioccolata non sono sufficienti
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il Domenica, 24 Luglio 2016. Postato in News

Le concentrazioni di resveratrolo ottenibili in una normale alimentazione non sono sufficientemente protettive

Resveratrolo e benefici: uva e cioccolata non sono sufficienti

I livelli di resveratrolo raggiunti con una dieta di tipo occidentale non hanno un impatto sullo stato di salute e rischio di mortalità. Questa la conclusione di un importante studio pubblicato su Jama condotto in due paesi del Chianti sul polifenolo che si trova nell'uva rossa, nella cioccolata e in alcune bacche e radici.  Conosciuto come un potente antiossidante da fonte alimentare, è associato a infiammazione, tumori, malattie cardiovascolari e mortalità.
Dal 1998 al 2009 la ricerca ha voluto appunto, indagare sul suo influsso statisticamente significativo. Nello studio sono stati esaminati i metabolismi del resveratrolo nelle urine nell'arco delle 24 ore, studiate le varie cause di mortalità e i marker dell'infiammazione, tra cui la proteina C reattiva, alcune interleuchine e il fattore di necrosi tumorale (TNF). I dati riscontrati sono assai deludenti: nei residenti nella zona di indagine la concentrazione totale urinaria dei metaboliti del resveratrolo non era associata ai marker dell'infiammazione, alle malattie cardiovascolari, ai tumori e non era predittiva di mortalità per tutte le cause. Le concentrazioni di resveratrolo ottenibili in una normale alimentazione non sono sufficientemente protettive; per ottenere un effetto reale, quindi, è opportuna una integrazione specifica.

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