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Sport e screening sul posto di lavoro: quando la salute è ricchezza
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il Giovedì, 20 Novembre 2014. Postato in News, Salute, Sport

Svolgere attività in azienda funge da stimolo per il singolo che si sente parte di un gruppo, condividendo una nuova esperienza; e per l’azienda, che migliora lo stato di benessere delle risorse e di conseguenza le loro prestazioni

Sport e screening sul posto di lavoro: quando la salute è ricchezza

Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza che una popolazione più sana ha ricadute positive anche sui bilanci statali. Di questo tema se ne è addirittura parlato a Davos, durante il World Economic Forum. Qui è stato lanciato il Workplace Wellness Alliance, un gruppo di lavoro che riunisce 150 aziende globali che promuovono la salute e la prevenzione sul posto di lavoro.

Quest’ultimo, infatti, è il luogo dove le persone trascorrono la maggior parte del tempo e se si promuovono la salute e il benessere, anche la produttività sarà maggiore per l’intera azienda, di conseguenza la sostenibilità sociale per lo Stato migliorerà perché la popolazione sarà più sana. L’idea di coinvolgere città, regioni, grandi aziende in progetti wellness integrati è una realtà in crescita anche nel settore privato. Ne è un esempio Discovery Health, multinazionale di servizi finanziari e assicurativi che opera in vari Paesi del mondo e propone ai propri assicurati (privati e aziende) “Vitality”, un programma che incentiva i propri clienti ad adottare un corretto stile di vita grazie a sconti e convenzioni per accedere a palestre, centri medici, l’acquisto di attrezzature sportive, servizi per la cura della persona, ecc. L’assicurazione monitora il cliente al quale vengono riconosciute delle ricompense e dei premi in base al suo impegno orientato al wellness.


Ma per trovare realtà che operano in tal senso non occorre superare i confini nazionali. Collaborare con aziende per promuovere la salute delle persone sui luoghi di lavoro è lo scopo di #worklife, una start up nata dall’idea del giovane Osteopata Raffaele Lemme, 34 anni, abruzzese di origine che vive e lavora a Milano.

L’obiettivo di #worklife, che in meno di una anno ha già tra i clienti alcune multinazionali molto attente al tema, è quello di migliorare il benessere delle persone all’interno dell’azienda attraverso uno screening aziendale iniziale e un successivo programma personalizzato di benessere personale.


Il check up prevede nello specifico una valutazione cardiologica con elettrocardiogramma per la valutazione del rischio di stress correlato e una valutazione osteopatica per stabilire eventuali atteggiamenti e disallineamenti corporei” commenta Raffaele. “L’obiettivo è quello di formulare un’adeguata valutazione e consigliare l’attività fisica indicata o trattamenti osteopatici specifici atti a migliorare lo stato posturale”.


Nel corso dell’anno in esame i dipendenti partecipano a varie attività fisiche, quali Pilates, Yoga, Stretching, organizzate all’interno dell’azienda (on la Collaborazione di Mengiu palestre) e a fine anno vengono valutati per esaminare i progressi effettuati.
A tale percorso sono affiancati Workshop tematici con medici e specialisti (Psicologia, Ostepatia, Nutrizione,ecc.) per affrontare i temi legati alla prevenzione e alle patologie causate dal tipo di lavoro che si svolge e che determinano l'aumento di stress.

raffaele

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L'Autore

Annabella D'Argento

Giornalista, volto televisivo di Class TV e 7Gold, scrive per diverse testate come Gazzetta dello Sport. Milanese di adozione ma pugliese a tutti gli effetti.  Appassionata di fitness e alimentazione (Certificata personal trainer  ISSA EUROPE) ama cucinare per gli amici, viaggiare e i gatti, in particolare il suo simpaticissimo ragdoll. Twitter @naby82

Annabella D'Argento

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