NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Cibo crudo: i pro e i contro della dieta delle celebrities
0.0/5 rating (0 votes)

il Venerdì, 05 Settembre 2014. Postato in News, Diete, Vegetariano

Mangiando cibi crudi si mantengono inalterati gli enzimi, i nutrienti ma alcuni alimenti sono più preziosi per la salute se cotti. Come il pomodoro. Ecco chi è contro e a favore della dieta tanto amata dai vip

Cibo crudo: i pro e i contro della dieta delle celebrities

NEW YORK – Oltre che per i litigi sugli ascensori e le presunte crisi matrimoniali Beyoncé e il marito Jay-Z avevano fatto parlare di sé lo scorso dicembre perché dopo 22 giorni di dieta rigorosamente raw e vegan erano apparsi più magri e in forma che mai. Soprattutto lei. Ma dopo questo regime strettissimo di crudismo, come si chiama in Italia, in versione vegana si sono fatti trovare a mangiare pappardelle con l’aragosta a Miami. Non proprio raw e nemmeno vegan. Ma almeno hanno contribuito a lanciare, insieme ad altre celebrities, come Demi Moore, la principessa Kate Middleton e perfino la burrosa Scarlett Johansson, il trend di una dieta che, insieme ai green smoothies a cui è spesso associata, verrà ricordata come tormentone alimentare-salutista del 2014. Anche a New York, ovviamente.
In luglio la catena Juice Generation, che offre un nutrito menu raw oltre a centrifughe e frullati, ha aperto il suo dodicesimo punto vendita nella Grande Mela.
E parte di questo successo è dovuto anche allo chef Matteo Silverman che si dedica ai piatti raw del franchising dal 2009. Silverman, come tutti i sostenitori della raw diet, è convinto che mangiare frutta e verdura crude o sottoponendo i cibi a temperature che non superano mai i 45 gradi è possibile mantenere inalterati gli enzimi naturali e in tal modo a ogni pasto si immagazzinano molti più nutrienti. E grazie alla gran quantità di fibre ingerite si è portati a mangiare anche meno. Tuttavia, Silverman, anche se vegano al 100% ma non del tutto crudista per quanto riguarda ciò che lui mette personalmente nel suo piatto, garantisce che mangiando almeno un pasto raw al giorno – e con un’insalata si è già risolto il problema – è già possibile vedere la differenza. In fondo, ammette, “soprattutto se si è agli inizi di una transizione a una dieta raw è difficile e triste rinunciare del tutto a cibi che sono legati alla propria memoria. Bisogna sempre mettere anche un po’ di felicità in ciò che si mangia”.
Ma cosa dice la scienza a proposito dei presunti benefici di un crudismo rigoroso?
In uno studio pubblicato nel 2003 il dottor David Jenkins della University of Toronto aveva fatto notare come l’obesità e problemi di colesterolo siano inesistente tra vegani-crudisti. Anche sottoponendo un gruppo di persone a ben 63 porzioni di frutta e verdura al giorno, il loro colesterolo si abbassava come se stessero prendendo medicinali per questo scopo. Perfino artrite e reumatismi migliorano con una dieta raw, come è emerso da diversi studi condotti dalla università di Kuopio a Helsinki, in Finlandia. Oltretutto, fanno notare i sostenitori di questo regime, è innegabile che una dieta con frutta e verdura cruda è più ricca di antiossidanti e fitochimici perfino rispetto a una dieta vegana tradizionale e il cibo, non essendo in alcun modo cotto, non presenta sostanze cancerogene come ad esempio quelle che si trovano in alimenti grigliati.
Alcuni scienziati però, come Jutta Huebner, del dipartimento di oncologia della Goethe University di Francoforte, in Germania, fanno notare però come alcuni alimenti diventino più preziosi da un punto di vista nutritivo se cotti. È il caso del pomodoro, importante fonte di licopene (fitochimico associato alla prevenzione del cancro alla prostata), ma solo se viene cotto. E comunque, per quanto ricca di antiossidanti, non esistono dati che provino quanto il crudismo sia efficace contro il cancro, hanno scritto Huebner e colleghi in un articolo pubblicato quest’anno sull’International Journal of Cancer Research and Treatment. Piuttosto, sottolinea un altro studio tedesco, si possono rischiare serie carenze alimentari e spesso le donne crudiste perdono il ciclo mestruale a causa di una percentuale di grasso corporeo troppo bassa. Danni anche ai denti, sottoposti a micro traumi per la masticazione frequente di noci e semi o per l’alto consumo di frutti acidi.
Che fare allora? Magari aumentate il consumo d’insalate e frullati e consolatevi sapendo che, secondo diverse ricerche, la famosa regola delle cinque porzioni al giorno di frutta e verdura è più che sufficiente per diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.

L'Autore

Chiara Basso

Vive a New York dal 2010. Scrive per diverse testate italiane sui temi più disparati, dalla politica americana al lifestyle, ma quasi tutti con una costante: la devono incuriosire.
Ha scoperto di essere diventata un po' newyorchese da quando si è accorta che sta assumendo più vitamine del necessario, corre in Central Park al primo raggio di sole (ma anche se non c'è) e si è messa a fare yoga. Ha provato anche a diventare vegana, ma non ha resistito a lungo.

Chiara Basso

Leave a comment

You are commenting as guest.