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Gli Italiani? Siamo un popolo di malnutriti. Ecco cosa fare
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il Domenica, 09 Giugno 2013. Postato in Nutrizione, Scienza alimentare

Troppe proteine e grassi. Ci vogliono più anti-ossidanti nel mangiare quotidiano

Gli Italiani? Siamo un popolo di malnutriti. Ecco cosa fare

Gli italiani? Vivono più a lungo del passato, ma si ammalano di più. E mangiano di più dei loro nonni, ma male. Dal Dopoguerra a oggi, le abitudini alimentari sono cambiati. 50 anni fa eravamo denutriti, oggi siamo malnutriti. I nostri pasti eccedono in calorie, proteine e grassi e sono poveri di vitamine. Gli integratori non hanno proprietà medicinali ma sono funzionali, integrano o sopperiscono alle carenze alimentari senza voler sostituirsi ad un'alimentazione sana ed equilibrata. Siamo passati  dal parlare 10 anni fa di nutrizione bilanciata ai giorni nostri in cui si parla piuttosto di nutrizione ottimale. Diverse sono le nostre aspettative di vita rispetto al passato, l'esistenza si è allungata e a fronte di questo fenomeno ci si pone il problema di mantenere il più possibile una buona qualità della stessa passando per l'alimentazione. Del resto il legame salute-alimento risale ad Ippocrate.

Ma gli italiani sembrano quantomeno averne coscienza del problema. Lo dicono le statistiche: se i prodotti farmaceutici sentono la crisi non altrettanto può dirsi per gli integratori alimentari. I dati Nielsen dimostrano che sono in crescita. Una crescita contenuta la loro, certo, ma pur sempre un movimento con il segno più. A enunciarlo è il Professor Giorgio Cantelli Forti, uno degli organizzatori del I Forum nazionale Medicina Moderna e Integrazione Alimentare che si è svolto al Palacongressi di Rimini.

I numeri

Tra marzo 2012 e febbraio 2013 sono state vendute in Italia 142 milioni di confezioni di integratori alimentari, il 4,2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I più acquistati sono stati i fermenti lattici, gli integratori per tenere sotto controllo il peso, gli integratori salini, i multivitaminici e quelli per i capelli. Canale preferenziale per la vendita di questi prodotti risulta essere la farmacia seguita dalla GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e dalle Parafarmacie.

Il mondo degli integratori e dei prodotti nutraceutici è in espansione, dunque, e rappresenta un fenomeno culturale/sociale  oltre che un fattore economico nel comparto benessere-salute. Una nuova figura professionale si sta affermando: quella dell'informatore di integratori che, proprio come quello scientifico del farmaco, si reca dai medici di medicina generale per presentare e promuovere i vari prodotti. Prodotti che si vorrebbe sempre di più “portare dentro la scienza medica” per dare vita a sostanze di nuova generazione che non hanno gli effetti collaterali dei farmaci.

Il nostro stile di vita sta cambiando. Il concetto di salute sta cambiando. Essa non è più intesa semplicemente come assenza di malattia ma “come uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale” (Organizzazione Mondiale della Sanità),  e soprattutto un diritto che si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali. Di conseguenza anche il consumo è cambiato: siamo passati dal paziente patologico al paziente fisiologico. Il primo si reca in farmacia con la ricetta e acquista ciò che gli è stato prescritto dal medico, il secondo si presenta avendo già raccolto su web una serie di informazioni e vuole interagire con il farmacista.

La nuova frontiera: curare i danni ossidativi

La lotta a tutto campo oggi si gioca sulla prevenzione e contro i precursori dell’invecchiamento: i danni ossidativi al DNA. Fungono da scudo sul lungo periodo le vitamine da frutta e verdura e da integratori. E’ scientificamente provato che essi diminuiscono sensibilmente i rischi di malattie e mantengono il fisico forte e giovane

 

 

L'Autore

Freelance, ha lasciato la caotica Milano per la più tranquilla vita di provincia (ora abita a Gubbio). Come darle torto?

Anna Barbi

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