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Uova: il colesterolo alimentare non è più un rischio per la salute
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il Venerdì, 05 Febbraio 2016. Postato in News, Cibi, Scienza alimentare, Calorie

L'uovo è nostro amico. Anche il governo statunitense che per decenni ha raccomandato di limitare i grassi, si sta adeguando alle nuove scoperte scientifiche

Uova: il colesterolo alimentare non è più un rischio per la salute

Il consumo di uova non è associato al rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per cause cardiache nella popolazione in generale. Per decenni le linee guide governative americane sull’alimentazione, ovvero, le Dietary Guidelines for Americans, hanno raccomandato di limitare i grassi ma adesso il governo degli Stati Uniti sembra cambiare idea adeguandosi alle nuove scoperte scientifiche.


Ogni 5 anni l’U.S. Department of Health Service e l’U.S. Department of Agriculture incaricano il DGAC (Dietary Guidelines for Americans) di aggiornare le linee guida governative. Nell’edizione 2015 si afferma che il colesterolo alimentare non è più da considerarsi a rischio.
Inzialmente le linee guida raccomandavano che l’apporto di colesterolo si limitasse a non più di 300 mg/die. Nel testo aggiornato si fa riferimento a una metanalisi di studi di coorte che prendono in esame consumo di uova e rischio di malattie cardiovascolari (CVD), mortalità per malattie cardiache e diabete di tipo 2.

Questo documento (autori a fine articolo) non modifica la sua posizione nei confronti del colesterolo LDL ancora considerato una grave minaccia cardiovascolare ma ridimensiona l’influenza dell’alimentazione sull’aumento dell’LDL determinato in gran parte da fattori genetici. Secondo il DGAC solo il 20% del colesterolo sarebbe legato all’introito alimentare.

Dagli studi più recenti emerge che un uovo contiene oggi 185 milligrammi di colesterolo, con livelli di vitamina D aumentati del 65%. Per non parlare dei circa 7 grammi di proteine contenute in ogni uovo, delle quali 5 nell’albume e 2 nel tuorlo, con grassi che per la maggior parte sono mono e polinsaturi e quindi non dannosi per la salute. Le caratteristiche dell’uovo sono eccezionali soprattutto a causa della presenza di proteine a elevato valore biologico.

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E’ giusto quindi raccomandare nella dieta quotidiana la presenza di uova ora considerate dagli esperti una pillola di buona salute in poco meno di 90 calorie?
Secondo Alice Lichtenstein, vicepresidente del DGAC, è una decisione corretta perché a sbagliare sono state per decenni le linee guida precedenti. Il consumo di uova può però essere associato ad una aumentata incidenza di diabete di tipo 2 nella popolazione in generale e di comorbilità di CVD in pazienti diabetici.

 

 

Eckel RH, Jakicic JM, ARD JD, DeJesus Jm, Houston Miller N, Hubbard VS et al. 2013 guideline on lifestyle management to reduce cardiovascular risk

Shin JY, Xun P, nakamura Y, He K Egg consumption in relation to risk of cardiovascular diseas and diabetes

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