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L'invasione degli Ultra-Cibi
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il Lunedì, 16 Settembre 2013. Postato in Superalimenti

Semi, alghe, Spirulina e Maca. L'insana passione americana per i Super-Food

L'invasione degli Ultra-Cibi

A New York la temperatura si è abbassata. In anticipo rispetto al solito sono apparsi i primi raffreddori. A me, a cui già tocca girare col fazzoletto in mano, viene sempre più spesso rivolta la domanda: ma mangi abbastanza cibi nutrienti?

Supercibi o trionfo dell'ovvio?

La domanda suonerebbe lapalissiana – perché un cibo di solito dovrebbe essere di per sè nutriente – se non fossimo in America, regno delle calorie vuote. Eppure, il potere del marketing made in Usa è riuscito a far passare come miracolosi alimenti che per gli italiani rientrano nella classica lista della spesa. Per loro sono niente poco di meno che i “superfood”. Nella top ten troviamo i soliti noti: lo yoghurt ma solo quello greco, ricco di sostanze probiotiche, calcio e potassio. Glli altri yoghurt  in America sono solo una crema dolciastra priva di fermenti lattici; le uova che se mangiate ogni mattina aiutano a introdurre meno calorie nel resto della giornata senza incidere sul livello del colesterolo come sostiene Elizabeth Ward, autrice di un libro dal titolo che la dice lunga, “Guida tascabile per idioti alla nuova piramide alimentare”; frutta secca, ricca di fibre, proteine e antiossidanti, di cui il vero americano salutista non può fare a meno, purché non si esageri nella quantità raccomandano i nutrizionalisti; la quinoa, seme di origine andina ma utilizzato come cereale e sempre più diffuso anche in Italia; broccoli, una delle verdure più diffuse in Usa ricca di vitamina A, C e K; Patate dolci americane, che qui sono arancioni e quindi ricche di vitamina A; e ancora kiwi, legumi, salmone. Infine tutta la famiglia delle bacche, come mirtilli, more e lamponi, eccezionali antiossidanti.

I semi, questi-sconosciuti

Che cos’hanno in comune? Sono tutti particolarmente ricchi di vitamin, minerali e dall'alto potere antinfiammatorio e antiossidante, alleati indispensabili nella lotta al cancro e il tutto in una quantità di calorie relativamente bassa. Ma nella mia ricerca sui superfood mi sono accorta che ci sono anche alimenti di cui non avevo mai sentito parlare mentre ero in Italia e che vale la pena analizzare meglio nel dettaglio. Pur essendo naturali, si trovano solo i negozi specializzati. Tra questi impera la Maca, polvere ottenuta da una radice peruviana che sembra avere un incredibile potere di riequilibrio ormonale, in presenza di sindrome premestruale o sintomi da menopausa, agisce positivamente sulla fertilità maschile, aumenta stamina e libido, procura energia e resistenza e contribuisce a contenere i livelli di stress. Insomma, mai più senza. Grande successo anche per i Chia Seeds, i semi della pianta erbacea originaria di Guatemala e Messico nota anche come Salvia hispanica. Sono in concentrato di fibre, potassio, calcio, ferro, fosforo e magnesio ma non mancano nemmeno vitamina C, omega 3 e 6, acidi grassi e antiossidanti. Messi a mollo, creano una gelatina che è un toccasana per chi ha l'intestino pigro.

semi di lino

Dal lino alle alghe, ce n'è per tutti i gusti

A seguire i semi di lino, che esistono da tempo pure in Italia ma che raramente entrano nella dieta quotidiana. In America vengono consumati in insalate o con i cereali al mattino oppure li si può trovare tostati da consumare come snack. Perfetti perché contengono l’esatta proporzione tra omega 3 e 6 di cui ha bisogno il corpo umano. La spirulina è un altro superfood dal nome esotico che sta riscuotendo sempre più successo. Si tratta di un’alga proveniente da laghi salati e da acque alcaline, contiene oltre il 65% di proteine, abbonda di ferro, antiossidanti, vitamina A, omega 3 e 6 e aiuta nel recupero di forza ed energie in quanto facilita l’assorbimento di nutrienti da parte del corpo. Ma oltre alla spirulina, consumata per lo più sotto forma di polvere, sempre più popolari sono anche le insalate di alghe, non più disponibili solo in ristoranti giapponesi o sushi bar, ma anche in supermercati e tavole calde. Ciò per le stesse ragioni che rendono preziosa la spirulina: sono ricchi di antiossidanti e degli ormai indispendabili omega 3 e 6.

maca

Ma servono davvero?

Tuttavia, di recente i più pratici britannici hanno messo in guardia contro le lusinghe del mercato americano. Il verdetto: non esistono superfood o alimenti dal potere miracoloso e anti-cancerogeno. Secondo il Centro britannico per la ricerca sul cancro solo una dieta varia e bilanciata può davvero aiutare nella prevenzione del cancro. Gli studiosi britannici, smontando così chi si fa scorpacciate di broccoli o spende una fortuna tra polveri di maca e spirulina. Di sicuro la varietà non guasta mai e se un cibo vi piace e pensate pure che vi faccia un gran bene, perché non abbandonarsi a un puro piacere gastronomico-salutista? E, se li trovate, avventuratevi come me tra i superfood più insoliti per testare quale sia la reazione del vostro corpo. Da sempre, il miglior test.

L'Autore

Chiara Basso

Vive a New York dal 2010. Scrive per diverse testate italiane sui temi più disparati, dalla politica americana al lifestyle, ma quasi tutti con una costante: la devono incuriosire.
Ha scoperto di essere diventata un po' newyorchese da quando si è accorta che sta assumendo più vitamine del necessario, corre in Central Park al primo raggio di sole (ma anche se non c'è) e si è messa a fare yoga. Ha provato anche a diventare vegana, ma non ha resistito a lungo.

Chiara Basso

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