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I supercibi dell'inverno
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il Lunedì, 23 Dicembre 2013. Postato in Superalimenti

Antociani, punicalagine, glucorofanina: quattro comuni alimenti nascondono proprietà speciali per la nostra salute. Scopriamo quali.

I supercibi dell'inverno

Quest'inverno fate una scorta di broccoli, barbabietole, melograni e arance rosse. Possiamo definirli i fantastici quattro perchè potenziano le difese, prevengono le malattie e dilatano i vasi sanguigni mandando ossigeno a muscoli e cervello. Non rinunciate ai cibi ideali per la stagione più fredda dell'anno.


Beneforte: il superbroccolo della Sicilia

I broccoli sono ottimi per l’organismo. Sono ricchi di fibra e nutrienti come tutte le verdure, ma hanno anche un valore aggiunto. I fiori sono pieni di glucorafanina, un composto utilizzato dal sistema immunitario della pianta che è particolarmente utile per la nostra salute. L'unico altro vegetale in cui si trova è il cavolfiore. Mangiare broccoli riduce la probabilità di insorgenza delle malattie cardiovascolari e di alcuni tumori. Per ottenere questi benefici occorre mangiarne in grandi quantità tranne che per una varietà, la Beneforte che ne contiene più del doppio rispetto ai comuni broccoli.
Infatti, analizzando questi cavoli raccolti in Sicilia, gli scienziati del John Innes Centre e l'Institute of Food Research di Norwich hanno scoperto che queste specie autoctone hanno livelli eccezionalmente alti di glucosinolati. Il broccolo Beneforté è il risultato di 30 anni di ricerche e incroci tra broccoli coltivati e selvatici. Questa nuova varietà ha una quantità di glucorafanina tale che è possibile mangiarne anche solo due porzioni a settimana per avere gli stessi benefici di quella selvatica.

Barbabietola: ideale per gli atleti

Notizie interessanti sono recentemente emerse circa i benefici per la salute della barbabietola. Oltre a contenere calcio, magnesio, ferro, fosforo, potassio, manganese, acido folico e vitamina C, i nitrati alimentari naturali delle barbabietole – e più specificatamente del succo di barbabietole – hanno dimostrato di avere due effetti fisiologici potenti. Dilatano i vasi sanguigni, riducendo la pressione sanguigna e aumentando il flusso di sangue ai muscoli e al cervello.  Di conseguenza aumenta l'apporto di ossigeno ai muscoli che è particolarmente utile durante l'esercizio fisico intenso per la produzione di energia. Un vero doping naturale.
E’ curioso che la squadra olimpica britannica ha messo a frutto le proprietà delle barbabietole nelle Olimpiadi del 2012, fornendo agli atleti piccoli dosi giornaliere ( 7cl ) di succo concentrato. Molte squadre di rugby internazionali già la utilizzavano. Tuttavia, oltre che nello sport, il succo di barbabietola rossa avrebbe effetti per il trattamento della pressione alta.  La maggior parte dei farmaci antipertensivi disponibili, infatti, lavorano proprio in questo modo - dilatando i vasi sanguigni e quindi diminuendo la pressione al loro interno.
Potete fare il vostro succo di barbabietola, o provare i succhi concentrati che hanno il grande vantaggio di una dose di nitrato controllata ( 0.4g ), circa l'equivalente di un succo da 400ml. I nitrati benefici sono molto solubili e facilmente disperdibili cucinandoli, quindi meglio mangiare la barbabietola cruda facendo attenzione a non sprecare il succo.

Melograno: il migliore della stagione


Questa è anche la stagione dei melograni, ormai in tutto il Mediterraneo. Originario della Persia ( Iran), il melograno è uno dei frutti più conosciuti fin dall’antichità, a lungo venerato come supersano. Ma ci sarebbe una base scientifica per questa affermazione.
Il succo di melograno è ricco di potassio, vitamina C, polifenoli e vitamina B6. Gli studi clinici hanno dimostrato che è capace di invertire l'aterosclerosi che porta ad attacchi di cuore e ictus.
Composti chiamati punicalagine che si trovano solo nei melograni, abbassano il colesterolo e la pressione sanguigna e aumentano la velocità con cui ostruzioni arteriose si sciolgono. Mezza tazza al giorno - o i semi di un frutto – è il consiglio per le persone con malattie cardiovascolari.  Si possono mangiare un paio di cucchiai di melograno per la colazione con lo yogurt, con qualche noce e un filo di miele o aggiungerli ad una insalata invernale.

Arance: meglio se rosse


L’ultimo frutto delle meraviglie invernale è l’arancia rossa. La colorazione deriva per lo più da pigmenti antociani - antiossidanti importanti – che non si trovano di solito negli agrumi. Lo stesso pigmento dà ai mirtilli il loro colore intenso e proprietà antiossidanti così come abbiamo visto nel maqui.  Gli antociani aiutano a prevenire il cancro e ridurre la malattia arteriosa, mantenendo i vasi sanguigni flessibili e forti, migliorando così il risultato per le persone con malattie cardiovascolari.
Pelatele e mangiatele così come sono, bevete il loro succo, o affettatele in una insalata con crescione e avocado.
L'integrazione di questi quattro alimenti nella dieta sembra essere non solo gustosa per il palato ma una cosa saggia da fare. E come con tutti i prodotti, meglio se freschi.

L'Autore

Annabella D'Argento

Giornalista, volto televisivo di Class TV e 7Gold, scrive per diverse testate come Gazzetta dello Sport. Milanese di adozione ma pugliese a tutti gli effetti.  Appassionata di fitness e alimentazione (Certificata personal trainer  ISSA EUROPE) ama cucinare per gli amici, viaggiare e i gatti, in particolare il suo simpaticissimo ragdoll. Twitter @naby82

Annabella D'Argento

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