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Pensa, Mangia, Agisci! La cambusa veg di Raffaella Tolicetti
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il Venerdì, 29 Luglio 2016. Postato in News, Vegetariano, Il Blog di Giulia Ferrario

Raffaella tolicetti, capocuoca sulle navi di Sea Shepherd, presenta il suo libro edito da edizioni Sonda dove racconta la sua esperienza a favore del Pianeta direttamente dalla cambusa delle navi dove lavora

Pensa, Mangia, Agisci!  La cambusa veg di Raffaella Tolicetti

“Mangia, Pensa, Agisci”: un originale libro di ricette vegan scritto dalla capocuoca di una delle navi di Sea Sheperd, Raffaella Tolicetti (edizioni Sonda). Oltre 50 ricette 100% vegetali, pensate per chi cucinando (e mangiando) vuole unire consapevolezza alimentare e responsabilità ambientale, gusto per il buon cibo e partecipazione. Abbiamo intervistato Raffaella, che ci ha raccontato perché ha scelto di essere una cuoca veg e un’attivista e come si può fare la propria parte per il pianeta cucinando bene e senza sprechi.


Come è nata l’idea del libro? A chi si rivolge?


Sono salita a bordo delle navi di Sea Shepherd 6 anni fa senza avere nessuna esperienza come cuoca vegana se non le cene con gli amici a casa, però ho scoperto che mi piaceva tantissimo creare in cucina e poi condividere. Raramente cucino le stesse cose, sperimento molto ed ho scoperto un mondo di possibilità infinite, che volevo condividere con le tante persone che erano ancora scettiche sulla scelta vegana, o che semplicemente non sapevano da dove cominciare. Tre anni fa poi ho partecipato ad una missione in Antartico contro la caccia alle balene, la campagna “Zero Tolerance”, dalla quale poi è venuto fuori il libro. Siamo stati in mare quasi tre mesi, siamo stati speronati varie volte dalla Nisshin Maru, una nave enorme dove i balenieri lavorano e congelano le balene appena uccise. Mi sono detta che se riuscivo io a cucinare vegan su una nave, in mezzo a onde enormi, con scarso cibo fresco, nonostante gli speronamenti e la violenza dei balenieri, beh di certo ognuno può riuscirci a casa propria!


Un libro che incita a tre azioni: pensare, mangiare, agire. Come sono collegate queste tre attività secondo te?


Tutte le decisioni che prendiamo e le azioni che ne risultano hanno conseguenze che vanno oltre la nostra sfera personale. Abbiamo la possibilità di determinare molte cose a seconda di quello che decidiamo di comprare, mangiare e cucinare. Viviamo sotto il dominio dell'industria alimentare, che schiavizza gli animali, distrugge l'ambiente, sfrutta le persone e offre cibo poco salutare e poco soddisfacente, in enormi quantità. La cosa bella però è che come consumatori abbiamo la scelta - almeno in Italia, così come in tanti paesi industrializzati - di rifiutare l'uniformazione del cibo mangiando cibi vegani, locali, di stagione, non imballati in plastica, non pieni di pesticidi. Le alternative al cibo industrializzato esistono e non sono necessariamente più costose né più difficile da reperire. Il titolo del libro nasce proprio per invogliare le persone a pensare all'impatto che avranno le loro decisioni, dando strumenti (ricette e non) per un approccio etico a quello che mangiamo.


Che ruolo ha il cuoco su una nave come quella di Sea Sheperd?


Quando siamo in mare lavoriamo tutti sette giorni su sette, con turni su 24 ore perché la nave non si ferma mai. Insieme alla persona che lavora con me, cuciniamo i tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) tra le sei del mattino e le sei di sera, più il pane fresco e la merenda ogni giorno. Inoltre per definizione una nave si muove e quindi per quanto le cose siano legate bene ci sono momenti in cui un'onda può fare volare cibo per la cucina o nelle dispense, e quindi c'è da pulire, a qualsiasi ora del giorno o della notte. In generale ci tengo molto al fatto che la cucina sia molto pulita e ordinata, quindi dedico tanto tempo anche a questo. A volte si va avanti per ore e ore di fila senza dormire, e anche in cucina sforniamo molto più cibo, 24 ore su 24, in modo di contribuire allo sforzo comune. Il cibo è un fattore molto importante sulle navi, perché dà energia grazie ai nutrimenti ma anche perché è un modo per rendere le persone felici, e questo aspetto non è da sottovalutare. Grazie al cibo, infatti, anche quando si è lontani da tutto e da tutti, in situazioni difficili, si possono creare momenti di conforto, perché si riesce ad avere un pezzo di casa vicino, con una ricetta tipica o di famiglia. Tante persone condividono le proprie tradizioni culinarie e io cerco di soddisfare tutti cucinando cose molto diverse, dai curry alle empanadas, passando per mille altre ricette.


Perché hai scelto di preparare solo pasti vegetali al 100%?


Le navi di Sea Shepherd hanno tutte una cucina vegana. Essere vegani non è un requisito necessario per salire a bordo, però è una questione di coerenza etica. Stiamo assistendo al depauperamento del mare per colpa della pesca intensiva e indiscriminata, abbiamo costruito un sistema di sfruttamento insano degli animali a terra, cacciamo gli ultimi animali selvaggi fino alla loro estinzione. Tutto questo mentre è provato che oggi possiamo vivere con una dieta a base vegetale; abbiamo inventato tutti i sostituti possibili e immaginabili ai prodotti derivanti dagli animali, per cui la scelta di questa dieta non comporta neanche una rinuncia dal punto di vista gustativo né culinario.


Quali sono le ricette più apprezzate a bordo?


Nel libro ho inserito le ricette che riscuotono più successo e che mi chiedono di rifare spesso. Cucino molto diverso quando sono a casa, o se siamo in porto, con accesso a più verdure. Dopo un mese in mare, però, non ci sono più lattughe, zucchine o pesche, e quindi bisogna fare con quello che si ha. Il mio libro segue questa evoluzione: ci sono ricette molte fresche, che preparo all'inizio, come il carpaccio, il gazpacho o gli spaghetti di zucchine; ci sono poi ricette che faccio dopo due mesi in mare, quando rimangono solo patate, carote e poco altro, come i rosti, il seitan o la pasta al pesto rosso. Prima di partire congelo tanto e uso anche un disidratatore per poter avere comunque accesso a cibi con valori nutrizionali anche dopo tanto tempo in mare. Appena tornati in porto però preparo solo insalate per una settimana!

L'Autore

Giulia Ferrario

Professionista della comunicazione d'impresa,  vegetariana doc. Una passione per il fitness e l'alimentazione sana. Laurea in Lettere, ex rockettara, mamma felice. Amo viaggiare e scovare nuovi posti "veg" ovunque mi trovi.

Giulia Ferrario

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