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La riscoperta dei cibi crudi
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il Sabato, 16 Marzo 2013. Postato in Antiossidanti, Antietà, Depurazione, Nutrizione, Vegetariano, Salute, Biologico, Scienza alimentare

Come ripulire l'organismo seguendo il principio acido-basico

La riscoperta dei cibi crudi

Mangiamo troppi cibi pronti e pre-cotti. La nuova tendenza della nutrizione avanzata è il consumo di cibo crudo. Per ristabilire un giusto equilibrio alcalino dell'organismo. I consumatori non pongono abbastanza attenzione a ciò che acquistano e poi mangiano. Fateci caso: la nostra società non usa mai la prevenzione per quanto riguarda gli alimenti. Se lo fa è solo per i neonati (per i quali ogni singolo alimento, anche l'acqua, è scelto con estrema attenzione). Una banale constatazione: le persone adulte solo quando sono a letto ammalate fanno attenzione a quello che mangiano. Frastornata dalla pubblicità e dai media, nei paesi occidentali si tende a consumare cibi spazzatura, generalmente precotti, surgelati o congelati. E questo danneggia l'organismo. I cibi crudi o freschi sono generalmente poco consumati per abitudine, per la frenesia della vita quotidiana, e si tende quindi a consumare cibi veloci. Ci siamo dimenticati dei cibi naturali, integrali e abbiamo iniziato a mangiare troppo, soprattutto cibi di bassa qualità e con bassi valori nutritivi.

Perché mangiare crudo

Per preparare questi alimenti si impiega meno tempo che cuocendo i cibi. Per star bene si dovrebbe consumare l'80% di cibi alcalini (il restante acidi) che in genere sono verdure fresche e frutta, quindi si può affermare che ci potremmo nutrire, per lunghi periodi dell'anno, solo con questi due alimenti senza avere nessun problema di salute. Anzi i vantaggi derivati da questa dieta sarebbero immediati già dai primi giorni. L'approccio più pratico sarebbe quello di provare, per un paio di settimane, ad abbandonare le solite abitudini alimentari e di cercare nella dieta e nel digiuno una nuova vita. Personalmente sto testando questo regime alimentare da 7-8 mesi. Se funziona probabilmente sparirà l'acidità di stomaco, la stitichezza e l'irritabilità.


La dicotomia acido-alcalino

Il ph è l'unità di misura del grado di acidità/alcalinità di una sostanza e anche del nostro corpo. La scala va da 0 a 14, dove da 0 a 6 sono i valori che indicano un ph acido, da 7 indica un ph neutro e da 7 a 14 un ph alcalino (o basico). Un corpo in salute dovrebbe idealmente tendere verso l'alcalinità, quindi superare il valore 7.5 e non scendere sotto il valore 6. L'ideale sarebbe mantenersi equilibrati e costanti nel valore alcalino leggermente al di sopra del ph 7.5, ma la nostra vita a ritmi troppo stressanti e la maggior parte del cibo che ingeriamo ci porta inesorabilmente verso una eccessiva acidosi. L'invecchiamento del corpo è anche associato alla costante perdita di composti alcalini. Una perdita graduale di sostanze alcaline risulta normalissima, il problema insorge quando questa perdita diventa troppo veloce.


I vantaggi

Con una alimentazione cruda si può mangiare quanto si vuole, ma soprattutto ogni volta che uno vuole. Ci sono molti meno vincoli per i tempi sia di preparazione che di consumo. Basterà non mischiare frutti dolci con frutti acidi (per esempio banana e arancia) e non consumare troppa frutta secca. Utilizzando un frullatore potrete mischiare frutta con vegetali a foglia lunga per aumentare le quantità di vegetali da mangiare; personalmente io riesco a mangiare per colazione 7 o 8 arance, a pranzo 3 banane 1 kilogrammo di uva bianca e tre mele senza usare il frullatore e a cena una insalatona mista con germogli misti, lattuga, pomodori e vegetali di stagione. La quantità è soggettiva, una buona regola è quella di alzarsi da tavola con un po' di appetito. Per seguire questo tipo di alimentazione, anche dove si comprano i cibi è importante perché non sono alimenti processati e inscatolati (quindi ogni supermercato va bene per acquistarlo). I consiglio è scegliere negozi alimentari bio: basta fare un confronto tra un prodotto bio e uno no per accorgersi di quale può essere la differenza. Ovvio, il costo sarà diverso ma i valori nutrizionali saranno maggiori con minori quantità. Leggere attentamente le etichette, dove presenti, per scegliere cibi che non contengono pesticidi, conservanti e coloranti.

L'Autore

Archeologo mancato, gionalista professionista, da dieci anni scrive di economia e finanza. Ma sport e alimentazione sono da sempre la sua passione. Ama nuotare al mare d'estate, andare in bici e vorrebbe praticare con costanza lo yoga.

Simone Filippetti

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