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La battaglia della Ue sulle e-Sig. Tra lobby e tutela della salute
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il Martedì, 19 Marzo 2013. Postato in Smettere di Fumare

Si potranno vendere solo in farmacia. Un paletto o una scelta giusta?

La battaglia della Ue sulle e-Sig. Tra lobby e tutela della salute

L'Unione Europea ha aggiornato le direttive comunitarie sul tabacco vecchie di dieci anni, e ha deciso di regolamentare la vendita dei liquidi per sigarette elettroniche che contengano nicotina. Le ormai celebri sigarette elettroniche. Scatenando un vespaio tra i consumatori. Secondo la nuova proposta sono considerati medicinali per uso umano tutti i prodotti che contengono nicotina in concentrazione superiore ai 4 mg/ml o a 2 mg totali per unitá. I liquidi da e-sig sono spesso al di sopra di questa concentrazione: per esempio chi "svapa" una media di 2-3 ml di liquido al giorno e fumava 30 sigarette (0,8 mg x 30) tende a comprare liquidi da almeno 9 mg/ml. La prospettiva UE é che questi liquidi siano prodotti da case farmaceutiche e venduti esclusivamente in farmacia. La vendita delle sigarette elettroniche di per sé puó continuare libera solamente a patto che i produttori non vantino nessun beneficio alla salute: se una e-sig é dichiarata utile per smettere di fumare é un presidio medico-chirurgico, e dev'essere autorizzata dal Ministero della Salute e venduta anch'essa solo in farmacia.

Una regola necessaria o un favore all'industria del tabacco?

Secondo l'UE, questa regolamentezione é necessaria. Da un lato, i liquidi con nicotina sono a tutti gli effetti veleni: una boccetta da 10 ml con 9 mg/ml é un'overdose mortale anche per un adulto. Dall'altro lato, si guarda con orrore all'inizio di una nuova moda: le e-sig sono immuni alle campagne di demonizzazione del fumo realizzate finora, che ammoniscono contro gli effetti delle sostanze cancerogene e del monossido di carbonio contenuti nelle sigarette... ma assenti nelle e-sig. Ma soprattutto il diffondersi delle sigarette non-sigarette farebbe consumare meno tabacco e meno sigarette normali. Per chi si è convertito al fumo elettronico, ovviamente questa é una strangolamentazione. Si grida al complotto tra governi, multinazionali del tabacco e industrie farmaceutiche, a discapito della salute dei cittadini UE. Si prevede una varietá molto ridotta di liquidi, oligopolizzati dalle industrie farmaceutiche. Molte delle imprese che a oggi vendono liquidi da e-sig forse chiuderanno. Si punta il dito sulla contraddizione tra la predicazione ufficiale delle politiche antifumo (ridurre il rischo di tumori e i danni alla salute della popolazione) e la riduzione all'accesso ad un prodotto che, ad oggi e a detta degli ex-fumatori, si sta dimostrando il piú efficace in questo senso. I fumatori elettronici, in due parole, hanno trovato un loro sistema per non morire di fumo tradizionale, senza nessun aiuto da parte dei governi, e adesso vorrebbero essere lasciati in pace.

Una personalissima opinione: non tutte le leggi vengono per nuocere

Non sono psicologo e lascio ad altri l'analisi delle e-sig come "tendenza". Mi permetto di dare la mia opinione come chimico farmaceutico che sta seguendo la storia delle e-sig giá da un po' di tempo. Come curioso del settore dó atto alla comunitá di "svapatori" che il successo delle e-sig é stato apparentemente notato da poteri economici molto forti. Nel mercato libero attuale i fabbricanti sono dinamici e competitivi, puntando all'innovazione e alla diffusione dei loro prodotti. Questa proposta di regolamento lascia intravedere un oligopolio farmaceutico che se vuole puó essere sostanzialmente blindato contro le richieste del mercato. In questo senso, il futuro é un po' piú grigio. Come chimico farmaceutico, peró, ricordo che il mercato di produttori di liquidi non comprende solo ottime imprese (una delle quali italiana), ma anche, ammettiamolo, un sottobosco di importazioni di liquidi non controllati, e a oggi lo scenario dell'industria chimica mondiale non é dei piú chiari. Parlo di prodotti chimici ma mi capirete perché vale per tutto: ormai la produzione di materie prime avviene in regioni dove il rapporto qualitá-prezzo é completamente saltato, e un prezzo stracciato non sempre attiva nel compratore (parlo anche di piccola industria) gli allarmi di cattiva qualitá che dovrebbe. Faccio un esempio. Nel caso dei liquidi di e-sig, uno dei componenti principali di molte miscele é il glicole propilenico, che é sicuro. Il glicole etilenico invece, chimicamente molto simile, é un liquido antigelo che é mortale se ingerito. Ad oggi il rischio di sofisticazioni di questo tipo esiste e dev'essere assolutamente arginato, e questo purtroppo lo si puó fare o con un controllo molto serrato sul mercato o affidando la produzione a pochi grandi gruppi. In questo senso l'UE ha scelto la strada piú comoda, che potrebbe far pensare a un favore alle lobby del tabacco. Ma non tutto in questa regolamentazione viene per nuocere.

L'Autore

Roberto Rosati

L'aspetto da "Mad Doctor" non vi tragga in inganno: Roberto è veramente lo scienziato pazzo dei fumetti. Appassionato di chimica e scienze fin da bambino, dopo una laurea Chimica Farmaceutica, e una borsa di studio a Bruxelles, ha lasciato l'Italia alla volta del Brasile per seguire la futura moglie. Padre di una bambina, appassionato di video-giochi e di tiro con l'arco, non ha problemi ad auto-definirsi un "nerd", ma non c'è molecola sul pianeta terra che gli sfugga

Roberto Rosati

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