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Perdere peso camminando: sarà vero?
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il Martedì, 27 Settembre 2016. Postato in Cardio, Calorie

Il dispendio energetico della camminata rispetto alla corsa è inferiore in termini di consumo di grasso

Perdere peso camminando: sarà vero?

Ma sarà veramente cosi? Ormai ci stanno bombardando con questa storia: “ fare 10000 passi al giorno per stare in salute”. E’ vero, l’ho appena detto anch’io che è fondamentale trovare il giusto compromesso tra calorie bruciate e calorie ingerite, ma il dispendio energetico della camminata rispetto alla corsa è inferiore in termini di consumo di grasso.

Per capirlo basta applicare la formula di Enrico Arcelli:
Peso corporeo x km percorsi / 20 = grammi di grassi spesi durante la corsa
Peso corporeo x km percorsi / 35 = grammi di grassi spesi durante la camminata

Faccio un esempio: una donna di 60 kg a parità di km percorsi, ad esempio 5, consumerà più grassi correndo o camminando?

Corsa
Peso corporeo x km percorsi / 20 = grammi di grassi spesi durante la corsa
60Kg x 5Km / 20 =15 grammi di grassi

Camminata
Peso corporeo x km percorsi / 35 = grammi di grassi spesi durante la camminata
60Kg x 5Km / 35= 8,5 grammi di grassi


Allora qual è il segreto? Per capirlo è necessario considerare una variabile chiamata EPOC (Excess Postexercise Oxygen Consumption = consumo di ossigeno in eccesso dopo l’esercizio).
Una seduta di allenamento faticosa, sia aerobica che anaerobica (pesi) mantiene alto il consumo di ossigeno nelle ore successive all’allenamento. Consumare più ossigeno vuol dire consumare più calorie anche a riposo, anche quando siamo seduti davanti alla tv o facciamo una partita a scacchi con l’amico.
La differenza è data dall’intensità: due persone dello stesso peso che percorrono 5 km in tempi diversi, ad esempio il primo in 30’, il secondo in 60’,bruceranno entrambi le stesse calorie, ma chi ha corso più velocemente brucerà più calorie a riposo, dopo l’allenamento.


Perché avviene questo?

  • per riossigenare la mioglobina nelle cellule muscolari
  • per un maggior consumo energetico a riposo dei muscoli respiratori
  • per un maggior consumo energetico a riposo del cuore, i cui battiti restano elevati anche nelle prime fasi del recupero
  • per poter riportare a valori normali i livelli di calcio, sodio e potassio nei muscoli e nei fluidi corporei
  • durante il lavoro intenso vengono prodotti ormoni come adrenalina, noradrenalina, tiroxina e glucocorticoidi che mantengono alto il metabolismo anche a riposo
  • per risintetizzare le molecole energetiche ATP e CP
  • per risintetizzare il glicogeno a partire dal lattato (Ciclo di Cori)
  • per l’aumento della temperatura corporea che rimane alta anche nella fase di recupero. L’ipertermia stimola il metabolismo

Controllare le entrate caloriche è sicuramente uno dei tasselli da considerare quando si vuole perdere peso, ma non è l’unico! Affidatevi ad un preparatore che sappia cucire sul vostro corpo un programma alimentare ed allenante adatto e lasciamo la dieta “Beverly Hills” alle modelle. E chissà, con il criterio giusto anche noi avremo il loro fisico e senza l’ausilio del ritocco del computer!

L'Autore

Cristian Barone

Si definisce un terrone - siciliano espatriato al nord ed innamorato di Milano, città dove ha sede la palestra per la quale lavora, Getfit. Laureato in scienze e tecnologie del fitness e dei prodotti della salute, specializzato in nutrizione sportiva e massaggiatore, ama tutto ciò che ha a che fare col movimento, la salute , il benessere, ma non disdegna mai un buon piatto di pasta, un tagliere con gli amici o un bicchiere di vino.
Volete vederlo felice? Dategli un bilanciere da sollevare, dei dischi da spostare, una bici per poter pedalare, e la juve da tifare!

Cristian Barone

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